Era il 2015. Fabrizio aveva un sogno: registrare un disco completamente in Texas, disco nel quale non avrebbe cantato ma solo suonato la sua armonica. Ogni brano sarebbe stato affidato alla voce di un artista texano.
Partimmo per la volta di Austin e ci ritrovammo al famoso studio di registrazione “The Wire” diretto da Stuart Sullivan, che oltre ad essere un fonico molto bravo e molto conosciuto, aveva registrato gran parte dei dischi che Fabrizio ha nel suo studio. Il disco si sarebbe intitolato “Texas Blues Voices” avendo solo voci texane a cantarvi sopra. Tanti gli artisti ospiti: Mike Zito, W.C. Clark, Carolyn Wonderland, Bobby Mack, Lavelle White e una di quelle che io e Fabrizio consideriamo una delle più belle voci femminili ovvero Ruthie Foster. Per Fabrizio avere ospite Ruthie Foster era da sempre un grande sogno. Non fu facile averla come ospite anche perchè lei è sempre in tour in tutto il mondo, ma in virtù di una bella amicizia che stava nascendo alla fine riuscì a farle registrare la sua bellissima voce sulla canzone  “Walk on” contenuta nel disco.
Fabrizio era al settimo cielo. Tornammo in Italia finito di registrare e mixare, iniziammo a preparare la grafica del disco grazie ai due compagni di viaggio Davide Miglio e Juri Meneghin. Dovevamo scegliere le fotografie degli ospiti alcune delle quali furono fatte proprio da Davide e Juri bravissimi fotografi. C’era il problema però che alcuni di questi ospiti avevano registrato in altri studi quindi non avevamo foto “live”. E così fu per Ruthie. Così scrissi al manager, il quale mi disse vai sul sito di Ruthie Foster e scegli la fotografia che vuoi. Andai sul sito e vidi una foto che mi colpì tantissimo.
Questa:

Sul sito non erano evidenti i crediti delle foto anzi c’è scritto che per richieste per la stampa e per richieste di fotografie bisogna scrivere ad un certo indirizzo email. Nel nostro booklet purtroppo la foto qui sopra  non era adatta perché per come era stato creato era troppo scura così decidemmo per un’altra. Intanto i mesi passarono e arrivammo a giugno 2016.

Quel giugno del 2016 Fabrizio doveva suonare con con Guy Davis prima di Eric Bibb al Liri Blues Festival, un bellissimo festival organizzato dagli amici Luciano Duro e Tommaso Cerroni.
Arrivammo al pomeriggio per il sound check faceva un caldo pazzesco. Verso sera arrivò Mimmo Spena organizzatore di un altro festival in Campania, il quale mi presentò un fotografo che si chiama Riccardo Piccirillo, o RicPic, chiedendomi se poteva fargli fare alcune foto a Fabrizio, Guy e Eric perché poi doveva andare via per altri impegni. Io gli dissi di si e nel mentre Mimmo iniziò a dirmi cose bellissime di questo fotografo, definendolo a ragion veduta, come il miglior fotografo del sud. Era di Napoli. La serata fu splendida, i concerti molto belli.

Senza quasi dormire ripartimmo per Milano il mattino seguente per andare in studio a registrare con Guy Davis quello che poi sarebbe diventato un disco da Grammy Awards ovvero “Sonny & Brownie’s last train”.
Quando tornai a casa dopo essermi ripresa dal lungo tour e dalle registrazioni, contattai Riccardo, che effettivamente era davvero un bravo fotografo.  Siccome io e Fabrizio avevamo il sogno di andare a Napoli accompagnati da un napoletano chiesi a Riccardo se ci avesse fatto da guida per un weekend. Così a ottobre del 2016 ci avviammo alla volta di Napoli. Una città stupenda, Mai sarei mai aspettata così bella. Riccardo ci fece vedere tante cose, l’altra Napoli, quella che volevamo vedere noi. Poi mi chiese se poteva fare qualche foto a Fabrizio e io acconsentii. Andammo al suo studio e fece a Fabrizio e anche a me delle foto bellissime. Poi Riccardo è una persona molto colta, era un chitarrista blues quindi lui e Fabrizio diventarono fratelli di blues.
Da quel servizio fotografico uscì una foto di Fabrizio bellissima che posso dire essere diventata iconica e che ha girato tutto il mondo, dalla Carnegie Hall ai Grammy Awards. Questa:

Per tornare a noi, vedevo e rivedevo quella bellissima fotografia di Ruthie Foster finchè non scoprii che quella foto l’aveva fatta proprio Riccardo Piccirillo. E anche quella foto fu fatta al Liri Blues Festival dove poi ci siamo conosciuti. Pensate a come il cerchio si chiude? Riccardo è riuscito a far diventare iconiche due fotografie di due artisti che si amano e si stimano da migliaia e migliaia di chilometri. E quella stima è diventata ancora più grande da quando Riccardo oltre ad essere il nostro fotografo è diventato anche nostro amico, proprio come Ruthie Foster. Chissà che un giorno non riesca a fare una foto a tutti e tre loro insieme e davvero la storia diventerà perfetta.

Grazie Riccardo

Angela Megassini

#angelamegassini

@angelamegassini

 

 

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