Volevo fare la deejay: storie di campagna e di musica
Primula Editore

(Foto di copertina di Riccardo Piccirillo)

E’ il mio primo libro che parla un po’ della mia vita e di tutte le avventure che ho vissuto nella mia infanzia ed in seguito all’incontro con Fabrizio Poggi, musicista di fama internazionale. Una persona splendida che mi ha dato modo di vivere esperienze incredibili e mi ha incoraggiato a pubblicare questo libro. Ho sempre scritto tanto, per lo più poesie. Dopo l’incontro con Fabrizio e i quasi trent’anni di musica vissuta insieme sono passata ai racconti e alle storie. Mi piace la ricerca del passato, mi piacciono le storie vere. Credo che molti di noi abbiano qualcosa da raccontare. Storie rimaste lì nel cassetto che magari nessuno mai scoprirà. Ed è un vero peccato.

Non sono una scrittrice, ma adoro le storie e mi piace viverle, raccoglierle e raccontarle. In questo libro le ho anche scritte.
La memoria è una cosa molto importante. Dalla storia di ognuno di noi si può trarre insegnamento.
Dalla mia storia vorrei che chi leggesse questo mio piccolo libro imparasse a non arrendersi mai. A credere nei propri sogni e cercare di realizzarli. Se ci sono riuscita io potete farlo anche voi. L’importante è credere e non lasciarsi fermare da nulla e nessuno. Come canta il mio amico e grande musicista, Eric Bibb, Don’t let nobody drag your spirit down.

Ringrazio il mio amico Riccardo Piccirillo per la bellissima foto di copertina. Quando trovai il titolo del libro pensai che la foto giusta per la copertina fosse proprio questa.  Una foto fatta a Napoli nel suo studio nell’estate del 2020; in un giorno in cui mai avrei pensato di rivederla dopo alcuni mesi stampata sulla copertina di un libro: il mio.

Ringrazio il mio editore Giorgio Macellari per aver creduto nel mio lavoro e per aver creato un libro così graficamente bello.

Il mio libro è dedicato a Fabrizio Poggi, the light side of the moon, e alla Dottoressa Patrizia Longo che ci ha lasciato nell’aprile del 2020. La mia Patry sarebbe stata fiera di me, ne sono sicura.

Come avrete notato amo molto la parola grazie. E’ vero. Perché non dimentichiamoci che quando diciamo grazie + perché abbiamo ricevuto tanto. E io ho ricevuto tanto. Ho anche dato tanto. E di questo ne vado fiera. Perchè la gioia che si prova nel dare agli altri è la mia felicità più grande.

Grazie di cuore

Angelina