Nel mio piccolo paese nel mezzo del nulla, Alzano Scrivia, non ‘era nulla. Eravamo neanche trecento anime. Senonché c’era un bar che un giorno cambiò gestione e i gestori dopo averlo rinnovato misero pure un jukebox. Il bar aveva un grande piazzale per parcheggiare le auto e le moto, e d’estate metteva fuori molti tavoli con tanti bellissimi ombrelloni colorati. Le ragazze che c’erano erano pochissime e non c’erano ragazze della mia età erano tutte o più giovani o più vecchie. Io avevo due amiche con le quali facevamo, quando non dovevo lavorare in campagna, scorribande in bicicletta alla scoperta della nostra giovinezza. Successe che cominciammo a prendere confidenza con questo bar, che da vecchio bar di paese pieno di anziani proibito ai giovani ma soprattutto alle ragazze che erano viste come il demonio, divenne luogo di incontro dei giovani del mio paese e del paese vicino. Così andavamo spesso nel bar dove c’era questa bellissima signora che lo gestiva, bionda, molto elegante e gentile. Diventammo presto amiche. Avevano anche una figlia piuttosto sfortunata ma che la madre trattava come una regina. Quando scoprì il jukebox iniziai a spendere tutti i miei soldi nel mettere canzoni. Poi mi sedevo con gelato o senza, oppure con un semplice “stick” ovvero il ghiacciolo alla menta e iniziavo a sognare sotto l’ombra dell’estate. Spesso nei mesi estivi arrivavano ragazzi e ragazze da grandi città come Milano, venivano mandati a passare l’estate in campagna dai nonni. Io diventavo subito amica e mi piaceva parlare con loro e anche loro con me. Spesso mi dicevano: “Tu non sembri una ragazza di campagna, sei diversa. Mi piace stare con te.” e quello fu il più grande complimento in quella mia giovinezza. Scopersi piano piano Lucio Dalla. Le sue canzoni le amavo da morire. Ma ce n’era una in particolare che adoravo ed era “Anna e Marco”.  Io mi riconoscevo nelle canzoni, nelle parole. Poi ho scoperto che succedeva a tutti non solo a me.

Quando iniziava Anna e Marco io mi sentivo davvero Anna, ma senza alcun Marco…

Anna come sono tante
Anna permalosa
Anna bello sguardo
Sguardo che ogni giorno
Perde qualcosa
Se chiude gli occhi lei lo sa
Stella di periferia
Anna con le amiche
Anna che vorrebbe andar via

…..

Con un aria da commedia americana
Sta finendo anche questa settimana
Ma l’america è lontana
Dall’altra parte della luna
Che li guarda e anche se ride
A vederla mette quasi paura
E la luna in un silenzio
Ora si avvicina
Con un mucchio di stelle
Cade per strada
Luna che cammina
Luna di citta’
Poi passa un cane che sente qualcosa
Li guarda abbaia e se ne va
Anna avrebbe voluto morire
Io volevo andare via, io sognavo l’America, proprio dall’altra parte della luna per me a quel tempo.
E chi l’avrebbe mai detto che quell’America sarebbe stata poi così vicina e quante volte avrei usato la frase di Anna e Marco
Ma l’america è lontana
Dall’altra parte della luna
e la uso ancora adesso.
In quel bar ho imparato tanto, ho conosciuto anche il mio primo amore. Trovai lì dentro a quel bar il mio Marco e pure lui aveva la moto, anzi la vespa. Ma questa è un’altra storia…
Marco dentro a un bar
Non sa cosa fara’
Poi c’e’ qualcuno che trova una moto
Si puo’ andare in citta’
E’ una canzone che mi ha sempre e mi mette ancora tanta malinconia. Perché sa di incompiuto.
Ma mi ha aiutato a diventare quello che sono.
La padrona del bar Carla, spesso si sedeva con noi ragazze al tavolo.
Io avrò avuto circa 16 o 17 anni e ricordo che oltre a farle i complimenti le dicevo sempre non vedo l’ora di avere 20 anni e di andare via. E lei mi ricordo che mi disse una frase che non dimenticherò mai: “Non avere fretta di crescere perché quando avrai la mia età ripenserai a questo momento e purtroppo non potrai più tornare indietro. E il tempo passerà così velocemente che nemmeno te ne accorgerai. Ma nel mentre sarai già vecchio”. Una grande lezione di vita da quella meravigliosa signora, che un brutto male un giorno se la portò via con tutti i sorrisi che ci aveva donato.
La cassetta originale
Il Bar Milano di Alzano Scrivia
Angela Megassini

#angelamegassini

@angelamegassini

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